Salmi da 126 a 130

Salmo 126

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

 

Salmo 127

Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori.

Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.

Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,

voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.

Ecco, eredità del Signore sono i figli,
è sua ricompensa il frutto del grembo.

Come frecce in mano a un guerriero
sono i figli avuti in giovinezza.

Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i propri nemici.

 

Salmo 128

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.

Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;

i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!
Pace su Israele!

 

Salmo 129

Quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza
– lo dica Israele –,

quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza,
ma su di me non hanno prevalso!

Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
hanno scavato lunghi solchi.

Il Signore è giusto:
ha spezzato le funi dei malvagi.

Si vergognino e volgano le spalle
tutti quelli che odiano Sion.

Siano come l’erba dei tetti:
prima che sia strappata, è già secca;

non riempie la mano al mietitore
né il grembo a chi raccoglie covoni.

I passanti non possono dire:
«La benedizione del Signore sia su di voi,
vi benediciamo nel nome del Signore».

 

Salmo 130

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?

Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.

L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,

perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.

Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.