Salmi da 136 a 140

Salmo 136

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Dio degli dèi,
perché il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore dei signori,
perché il suo amore è per sempre.

Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,
perché il suo amore è per sempre.

Ha creato i cieli con sapienza,
perché il suo amore è per sempre.

Ha disteso la terra sulle acque,
perché il suo amore è per sempre.

Ha fatto le grandi luci,
perché il suo amore è per sempre.

Il sole, per governare il giorno,
perché il suo amore è per sempre.

La luna e le stelle, per governare la notte,
perché il suo amore è per sempre.

Colpì l’Egitto nei suoi primogeniti,
perché il suo amore è per sempre.

Da quella terra fece uscire Israele,
perché il suo amore è per sempre.

Con mano potente e braccio teso,
perché il suo amore è per sempre.

Divise il Mar Rosso in due parti,
perché il suo amore è per sempre.

In mezzo fece passare Israele,
perché il suo amore è per sempre.

Vi travolse il faraone e il suo esercito,
perché il suo amore è per sempre.

Guidò il suo popolo nel deserto,
perché il suo amore è per sempre.

Colpì grandi sovrani,
perché il suo amore è per sempre.

Uccise sovrani potenti,
perché il suo amore è per sempre.

Sicon, re degli Amorrei,
perché il suo amore è per sempre.

Og, re di Basan,
perché il suo amore è per sempre.

Diede in eredità la loro terra,
perché il suo amore è per sempre.

In eredità a Israele suo servo,
perché il suo amore è per sempre.

Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,
perché il suo amore è per sempre.

Ci ha liberati dai nostri avversari,
perché il suo amore è per sempre.

Egli dà il cibo a ogni vivente,
perché il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Dio del cielo,
perché il suo amore è per sempre.

 

Salmo 137

Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.

Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre,

perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,

allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».

Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?

Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra;

mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,

se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.

Ricòrdati, Signore, dei figli di Edom,
che, nel giorno di Gerusalemme,

dicevano: «Spogliatela, spogliatela
fino alle sue fondamenta!».

Figlia di Babilonia devastatrice,
beato chi ti renderà quanto ci hai fatto.

Beato chi afferrerà i tuoi piccoli
e li sfracellerà contro la pietra.

 

Salmo 138

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.

Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.

Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.

Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.

Se cammino in mezzo al pericolo,
tu mi ridoni vita;

contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano
e la tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.

Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

 

Salmo 139

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,

intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.

Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.

Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?

Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano
e la luce intorno a me sia notte»,
nemmeno le tenebre per te sono tenebre

e la notte è luminosa come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.

Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.

Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda;

meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l’anima mia.

Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi;
erano tutti scritti nel tuo libro i giorni che furono fissati
quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio!

Se volessi contarli, sono più della sabbia.
Mi risveglio e sono ancora con te.

Se tu, Dio, uccidessi i malvagi!
Allontanatevi da me, uomini sanguinari!

Essi parlano contro di te con inganno,
contro di te si alzano invano.

Quanto odio, Signore, quelli che ti odiano!
Quanto detesto quelli che si oppongono a te!

Li odio con odio implacabile,
li considero miei nemici.

Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri;

vedi se percorro una via di dolore
e guidami per una via di eternità.

 

Salmo 140

Liberami, Signore, dall’uomo malvagio,
proteggimi dall’uomo violento,

da quelli che tramano cose malvagie nel cuore
e ogni giorno scatenano guerre.

Aguzzano la lingua come serpenti,
veleno di vipera è sotto le loro labbra.

Proteggimi, Signore, dalle mani dei malvagi,
salvami dall’uomo violento:
essi tramano per farmi cadere.

I superbi hanno nascosto lacci e funi,
hanno teso una rete sul mio sentiero
e contro di me hanno preparato agguati.

Io dico al Signore: tu sei il mio Dio;
ascolta, Signore, la voce della mia supplica.

Signore Dio, forza che mi salva,
proteggi il mio capo nel giorno della lotta.

Non soddisfare, Signore, i desideri dei malvagi,
non favorire le loro trame.

Alzano la testa quelli che mi circondano;
ma la malizia delle loro labbra li sommerga!

Piovano su di loro carboni ardenti;
gettali nella fossa e più non si rialzino.

L’uomo maldicente non duri sulla terra,
il male insegua l’uomo violento fino alla rovina.

So che il Signore difende la causa dei poveri,
il diritto dei bisognosi.

Sì, i giusti loderanno il tuo nome,
gli uomini retti abiteranno alla tua presenza.