Salmi da 6 a 10

SAMO 6

Signore, non punirmi nella tua ira,
non castigarmi nel tuo furore.

Pietà di me, Signore, sono sfinito;
guariscimi, Signore: tremano le mie ossa.

Trema tutta l'anima mia.
Ma tu, Signore, fino a quando?

Ritorna, Signore, libera la mia vita,
salvami per la tua misericordia.

Nessuno tra i morti ti ricorda.
Chi negli inferi canta le tue lodi?

Sono stremato dai miei lamenti,
ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
bagno di lacrime il mio letto.

I miei occhi nel dolore si consumano,
invecchiano fra tante mie afflizioni.

Via da me, voi tutti che fate il male:
il Signore ascolta la voce del mio pianto.

Il Signore ascolta la mia supplica,
il Signore accoglie la mia preghiera.

Si vergognino e tremino molto tutti i miei nemici,
tornino indietro e si vergognino all'istante.



SALMO 7

Signore, mio Dio, in te ho trovato rifugio:
salvami da chi mi perseguita e liberami,

perché non mi sbrani come un leone,
dilaniandomi senza che alcuno mi liberi.

Signore, mio Dio, se così ho agito,
se c'è ingiustizia nelle mie mani,

se ho ripagato il mio amico con il male,
se ho spogliato i miei avversari senza motivo,

il nemico mi insegua e mi raggiunga,
calpesti a terra la mia vita
e getti nella polvere il mio onore.

Sorgi, Signore, nella tua ira,
àlzati contro la furia dei miei avversari,
svégliati, mio Dio, emetti un giudizio!

L'assemblea dei popoli ti circonda:
ritorna dall'alto a dominarla!

Il Signore giudica i popoli.
Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia,
secondo l'innocenza che è in me.

Cessi la cattiveria dei malvagi.
Rendi saldo il giusto,
tu che scruti mente e cuore, o Dio giusto.

Il mio scudo è in Dio:
egli salva i retti di cuore.

Dio è giudice giusto,
Dio si sdegna ogni giorno.

Non torna forse ad affilare la spada,
a tendere, a puntare il suo arco?

Si prepara strumenti di morte,
arroventa le sue frecce.

Ecco, il malvagio concepisce ingiustizia,
è gravido di cattiveria, partorisce menzogna.

Egli scava un pozzo profondo
e cade nella fossa che ha fatto;

la sua cattiveria ricade sul suo capo,
la sua violenza gli piomba sulla testa.

Renderò grazie al Signore per la sua giustizia
e canterò il nome di Dio, l'Altissimo.



SALMO 8

O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,
con la bocca di bambini e di lattanti:

hai posto una difesa contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,

che cosa è mai l'uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell'uomo, perché te ne curi?

Davvero l'hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:

tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,

gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!



SAMO 9

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le tue meraviglie.

Gioirò ed esulterò in te,
canterò inni al tuo nome, o Altissimo,

mentre i miei nemici tornano indietro,
davanti a te inciampano e scompaiono,

perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa:
ti sei seduto in trono come giudice giusto.

Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio,
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.

Il nemico è battuto, ridotto a rovine per sempre.
È scomparso il ricordo delle città che hai distrutto.

Ma il Signore siede in eterno,
stabilisce il suo trono per il giudizio:

governerà il mondo con giustizia,
giudicherà i popoli con rettitudine.

Il Signore sarà un rifugio per l'oppresso,
un rifugio nei momenti di angoscia.

Confidino in te quanti conoscono il tuo nome,
perché tu non abbandoni chi ti cerca, Signore.

Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
narrate le sue imprese tra i popoli,

perché egli chiede conto del sangue versato,
se ne ricorda, non dimentica il grido dei poveri.

Abbi pietà di me, Signore,
vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,

tu che mi fai risalire dalle porte della morte,
perché io possa annunciare tutte le tue lodi;

alle porte della figlia di Sion
esulterò per la tua salvezza.

Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato,
nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede.

Il Signore si è fatto conoscere, ha reso giustizia;
il malvagio è caduto nella rete, opera delle sue mani.

Tornino i malvagi negli inferi,
tutte le genti che dimenticano Dio.

Perché il misero non sarà mai dimenticato,
la speranza dei poveri non sarà mai delusa.

Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo:
davanti a te siano giudicate le genti.

Riempile di spavento, Signore,
riconoscano le genti di essere mortali.


SALMO 10

Perché, Signore, ti tieni lontano,
nei momenti di pericolo ti nascondi?

Con arroganza il malvagio perseguita il povero:
cadano nelle insidie che hanno tramato!

Il malvagio si vanta dei suoi desideri,
l'avido benedice se stesso.

Nel suo orgoglio il malvagio disprezza il Signore:
"Dio non ne chiede conto, non esiste!";
questo è tutto il suo pensiero.

Le sue vie vanno sempre a buon fine,
troppo in alto per lui sono i tuoi giudizi:
con un soffio spazza via i suoi avversari.

Egli pensa: "Non sarò mai scosso,
vivrò sempre senza sventure".

Di spergiuri, di frodi e d'inganni ha piena la bocca,
sulla sua lingua sono cattiveria e prepotenza.

Sta in agguato dietro le siepi,
dai nascondigli uccide l'innocente.

I suoi occhi spiano il misero,
sta in agguato di nascosto come un leone nel covo.

Sta in agguato per ghermire il povero,
ghermisce il povero attirandolo nella rete.

Si piega e si acquatta,
cadono i miseri sotto i suoi artigli.

Egli pensa: "Dio dimentica,
nasconde il volto, non vede più nulla".

Sorgi, Signore Dio, alza la tua mano,
non dimenticare i poveri.

Perché il malvagio disprezza Dio
e pensa: "Non ne chiederai conto"?

Eppure tu vedi l'affanno e il dolore,
li guardi e li prendi nelle tue mani.

A te si abbandona il misero,
dell'orfano tu sei l'aiuto.

Spezza il braccio del malvagio e dell'empio,
cercherai il suo peccato e più non lo troverai.

Il Signore è re in eterno, per sempre:
dalla sua terra sono scomparse le genti.

Tu accogli, Signore, il desiderio dei poveri,
rafforzi i loro cuori, porgi l'orecchio,

perché sia fatta giustizia all'orfano e all'oppresso,
e non continui più a spargere terrore l'uomo fatto di terra.