Salmi da 71 a 75

Salmo 71

In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.

Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.

Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;

hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!

Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso.

Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine.

Per molti ero un prodigio,
ma eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca:
tutto il giorno canto il tuo splendore.

Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme

e dicono: «Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo: nessuno lo libera!».

O Dio, da me non stare lontano:
Dio mio, vieni presto in mio aiuto.

Siano svergognati e annientati quanti mi accusano,
siano coperti di insulti e d’infamia
quanti cercano la mia rovina.

Io, invece, continuo a sperare;
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza,
che io non so misurare.

Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.

Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.

Venuta la vecchiaia e i capelli bianchi,
o Dio, non abbandonarmi,

fino a che io annunci la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue imprese.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo.
Tu hai fatto cose grandi: chi è come te, o Dio?

Molte angosce e sventure mi hai fatto vedere:
tu mi darai ancora vita,

mi farai risalire dagli abissi della terra,
accrescerai il mio onore
e tornerai a consolarmi.

Allora io ti renderò grazie al suono dell’arpa,
per la tua fedeltà, o mio Dio,
a te canterò sulla cetra, o Santo d’Israele.

Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.

Allora la mia lingua tutto il giorno
mediterà la tua giustizia.

Sì, saranno svergognati e confusi
quelli che cercano la mia rovina.



Salmo 72

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;

egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.

Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero
e abbatta l’oppressore.

Ti faccia durare quanto il sole,
come la luna, di generazione in generazione.

Scenda come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.

E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

A lui si pieghino le tribù del deserto,
mordano la polvere i suoi nemici.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.

Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.

Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,
sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

Viva e gli sia dato oro di Arabia,
si preghi sempre per lui,
sia benedetto ogni giorno.

Abbondi il frumento nel paese,
ondeggi sulle cime dei monti;

il suo frutto fiorisca come il Libano,
la sua messe come l’erba dei campi.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.

In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.

Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.

E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.



Salmo 73

Quanto è buono Dio con gli uomini retti,
Dio con i puri di cuore!

Ma io per poco non inciampavo,
quasi vacillavano i miei passi,

perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo il successo dei malvagi.

Fino alla morte infatti non hanno sofferenze
e ben pasciuto è il loro ventre.

Non si trovano mai nell’affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.

Dell’orgoglio si fanno una collana
e indossano come abito la violenza.

I loro occhi sporgono dal grasso,
dal loro cuore escono follie.

Scherniscono e parlano con malizia,
parlano dall’alto con prepotenza.

Aprono la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.

Perciò il loro popolo li segue
e beve la loro acqua in abbondanza.

E dicono: «Dio, come può saperlo?
L’Altissimo, come può conoscerlo?».

Ecco, così sono i malvagi:
sempre al sicuro, ammassano ricchezze.

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore,
e ho lavato nell’innocenza le mie mani!

Perché sono colpito tutto il giorno
e fin dal mattino sono castigato?

Se avessi detto: «Parlerò come loro»,
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.

Riflettevo per comprendere questo
ma fu una fatica ai miei occhi,

finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi quale sarà la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai cadere in rovina.

Sono distrutti in un istante!
Sono finiti, consumati dai terrori!

Come un sogno al risveglio, Signore,
così, quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

Quando era amareggiato il mio cuore
e i miei reni trafitti dal dolore,

io ero insensato e non capivo,
stavo davanti a te come una bestia.

Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.

Mi guiderai secondo i tuoi disegni
e poi mi accoglierai nella gloria.

Chi avrò per me nel cielo?
Con te non desidero nulla sulla terra.

Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma Dio è roccia del mio cuore,
mia parte per sempre.

Ecco, si perderà chi da te si allontana;
tu distruggi chiunque ti è infedele.

Per me, il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere.

 

Salmo 74

O Dio, perché ci respingi per sempre,
fumante di collera
contro il gregge del tuo pascolo?

Ricòrdati della comunità
che ti sei acquistata nei tempi antichi.

Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
il monte Sion, dove hai preso dimora.

Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel santuario.

Ruggirono i tuoi avversari nella tua assemblea,
issarono le loro bandiere come insegna.

Come gente che s’apre un varco verso l’alto
con la scure nel folto della selva,

con l’ascia e con le mazze
frantumavano le sue porte.

Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
pensavano: «Distruggiamoli tutti».

Hanno incendiato nel paese tutte le dimore di Dio.

Non vediamo più le nostre bandiere,
non ci sono più profeti
e tra noi nessuno sa fino a quando.

Fino a quando, o Dio, insulterà l’avversario?
Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome?

Perché ritiri la tua mano
e trattieni in seno la tua destra?

Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi,
ha operato la salvezza nella nostra terra.

Tu con potenza hai diviso il mare,
hai spezzato la testa dei draghi sulle acque.

Tu hai frantumato le teste di Leviatàn,
lo hai dato in pasto a un branco di belve.

Tu hai fatto scaturire fonti e torrenti,
tu hai inaridito fiumi perenni.

Tuo è il giorno e tua è la notte,
tu hai fissato la luna e il sole;

tu hai stabilito i confini della terra,
l’estate e l’inverno tu li hai plasmati.

Ricòrdati di questo:
il nemico ha insultato il Signore,
un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.

Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.

Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.

L’oppresso non ritorni confuso,
il povero e il misero lodino il tuo nome.

Àlzati, o Dio, difendi la mia causa,
ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.

Non dimenticare il clamore dei tuoi nemici;
il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.

 

Salmo 75

Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:
invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.

Sì, nel tempo da me stabilito
io giudicherò con rettitudine.

Tremi pure la terra con i suoi abitanti:
io tengo salde le sue colonne.

Dico a chi si vanta: «Non vantatevi!»,
e ai malvagi: «Non alzate la fronte!».

Non alzate la fronte contro il cielo,
non parlate con aria insolente.

Né dall’oriente né dall’occidente
né dal deserto viene l’esaltazione,

perché Dio è giudice:
è lui che abbatte l’uno ed esalta l’altro.

Il Signore infatti tiene in mano una coppa,
colma di vino drogato.

Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire,
ne berranno tutti i malvagi della terra.

Ma io ne parlerò per sempre,
canterò inni al Dio di Giacobbe.

Piegherò la fronte dei malvagi,
s’innalzerà la fronte dei giusti.