Salmi da 91 a 95

Salmo 91

Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.

Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.

Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.

Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,

la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra,
ma nulla ti potrà colpire.

Basterà che tu apra gli occhi
e vedrai la ricompensa dei malvagi!
«Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!».

Tu hai fatto dell’Altissimo la tua dimora:
non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.

Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.

Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi.

«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,

lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza».

 

Salmo 92

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte,

sulle dieci corde e sull’arpa,
con arie sulla cetra.

Perché mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie,
esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore,
quanto profondi i tuoi pensieri!

L’uomo insensato non li conosce
e lo stolto non li capisce:

se i malvagi spuntano come l’erba
e fioriscono tutti i malfattori,

è solo per la loro eterna rovina,
ma tu, o Signore, sei l’eccelso per sempre.

Ecco, i tuoi nemici, o Signore,
i tuoi nemici, ecco, periranno,
saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo,
mi hai cosparso di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici
e, contro quelli che mi assalgono,

i miei orecchi udranno sventure.
Il giusto fiorirà come palma,

crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,

per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.



Salmo 93

Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.

È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.

Alzarono i fiumi, Signore,
alzarono i fiumi la loro voce,
alzarono i fiumi il loro fragore.

Più del fragore di acque impetuose,
più potente dei flutti del mare,
potente nell’alto è il Signore.

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.



Salmo 94

Dio vendicatore, Signore,
Dio vendicatore, risplendi!

Àlzati, giudice della terra,
rendi ai superbi quello che si meritano!

Fino a quando i malvagi, Signore,
fino a quando i malvagi trionferanno?

Sparleranno, diranno insolenze,
si vanteranno tutti i malfattori?

Calpestano il tuo popolo, Signore,
opprimono la tua eredità.

Uccidono la vedova e il forestiero,
massacrano gli orfani.

E dicono: «Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non intende».

Intendete, ignoranti del popolo:
stolti, quando diventerete saggi?

Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?

Colui che castiga le genti, forse non punisce,
lui che insegna all’uomo il sapere?

Il Signore conosce i pensieri dell’uomo:
non sono che un soffio.

Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,

per dargli riposo nei giorni di sventura,
finché al malvagio sia scavata la fossa;

poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,

il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.

Chi sorgerà per me contro i malvagi?
Chi si alzerà con me contro i malfattori?

Se il Signore non fosse stato il mio aiuto,
in breve avrei abitato nel regno del silenzio.

Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.

Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni,
il tuo conforto mi ha allietato.

Può essere tuo alleato un tribunale iniquo,
che in nome della legge provoca oppressioni?

Si avventano contro la vita del giusto
e condannano il sangue innocente.

Ma il Signore è il mio baluardo,
roccia del mio rifugio è il mio Dio.

Su di loro farà ricadere la loro malizia,
li annienterà per la loro perfidia,
li annienterà il Signore, nostro Dio.



Salmo 95

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.

Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, è lui che l’ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.

È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere.
Per quarant’anni mi disgustò quella generazione
e dissi: “Sono un popolo dal cuore traviato,
non conoscono le mie vie”.
Perciò ho giurato nella mia ira:
“Non entreranno nel luogo del mio riposo”».