VIA LUCIS

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE


Gesù risorto invia 
sugli apostoli lo Spirito Santo


 

V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua risurrezione hai dato la vita al mondo.




PAROLA DI DIO

Dagli Atti degli Apostoli.  At 2, 1-6    
Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché  ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.




LA FEDE DELLA CHIESA

Il giorno di Pentecoste (al termine delle sette settimane pasquali), la Pasqua di Cristo si compie nell'effusione dello Spirito Santo, che è manifestato, donato e comunicato come Persona divina: dalla sua pienezza, Cristo, Signore, effonde a profusione lo Spirito.    In questo giorno è pienamente rivelata la Trinità Santa. Da questo giorno, il Regno annunziato da Cristo è aperto a coloro che credono in lui: nell'umiltà della carne e nella fede, essi partecipano già alla comunione della Trinità Santa. Con la sua venuta, che non ha fine, lo Spirito Santo introduce il mondo negli “ultimi tempi”, il tempo della Chiesa, il Regno già ereditato, ma non ancora compiuto: Abbiamo visto la vera Luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede: adoriamo la Trinità indivisibile, perché ci ha salvati [Liturgia bizantina, Tropario dei Vespri di Pentecoste, ripreso nelle Liturgie eucaristiche dopo la Comunione].   
Catechismo della Chiesa Cattolica 731, 732




MEDITAZIONE

Perché il Signore ha voluto darci solamente dopo la sua risurrezione lo Spirito, dal quale ci provengono i massimi benefici, in quanto per suo mezzo viene riversata nei nostri cuori la carità di Dio? Per quale motivo? Perché nell'attesa della nostra risurrezione la nostra carità arda vivamente, consumi ogni attaccamento mondano, e tutta intera corra verso Dio. …..Il Signore nostro Gesù Cristo, infatti, dopo che è risorto non muore più - dice l'Apostolo -, la morte non avrà più alcun potere su di lui (Rm 6, 9). Ecco che cosa dobbiamo amare. Se viviamo, se crediamo in colui che è risorto, egli ci darà cose ben diverse da quelle che qui amano quelli che non amano Dio, i quali tanto più amano le cose di quaggiù quanto meno amano Dio, e tanto meno quanto più amano lui. Ma vediamo che cosa ci ha promesso non ricchezze terrene e temporali, non onori e potenza di questo mondo …. non la salute del corpo; non …. una vita lunga …non la bellezza del corpo… Niente di tutto questo ci ha promesso colui che ha detto: Chi crede in me venga e beva; e dal suo seno fluiranno torrenti d'acqua viva. Ci ha promesso la vita eterna, dove niente dovremo temere, dove saremo al sicuro d'ogni turbamento… Essendo tale la promessa che il Signore ha fatto a coloro che lo amano, e ardono della carità dello Spirito Santo, per questo non volle dare lo Spirito stesso se non dopo la sua glorificazione, onde mostrare nel suo corpo la vita che ancora non abbiamo, ma che speriamo di avere nella risurrezione.    
S. Agostino, Omelia 32




PREGHIAMO

O Dio che nel mistero della Pentecoste santifichi tutta la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi i doni del tuo Santo Spirito sino ai confini della terra e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del vangelo.

Per Cristo nostro Signore.



Amen.

 

RITO DI CONCLUSIONE
 


Il celebrante può invitare i partecipanti, muniti di una candela, ad accenderla al cero pasquale, mentre egli, facendo questa traditio lucis, dice ad ognuno (ovvero alla comunità, adattando la formula):

Va' e porta la luce del Cristo risorto ai fratelli che incontri.
R. Amen.

Poi si rinnova l'alleanza del battesimo.

Il Battesimo è la Pasqua del Risorto partecipata all'uomo. Concludiamo il nostro itinerario rinnovando le promesse battesimali, grati al Padre, che continua a chiamarci dalle tenebre alla luce del suo Regno.

Fratelli, se volete seguire il Risorto nelle strade del mondo:

Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
R. Rinunzio.

Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
R. Rinunzio.

Rinunziate a Satana e a tutte le sue opere?
R. Rinunzio.

Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
R. Credo.

Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
R. Credo.

Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
R. Credo.

Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù, risorto dalla morte, per la vita eterna.
R. Amen.


Preghiamo

O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria vergine concedi a noi di godere la luce della vita senza fine.
R. Amen.